Slow Food, condotta di Rovigo

Terra Madre in Polesine

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2-3 dicembre, Slow Beans 2017

Il 2 e 3 dicembre ospiterà quest’anno l’evento itinerante Slow Beans, mostra mercato dei legumi con riconoscimento Presìdio di Slow Food.

Oltre alla Mostra-mercato, i Laboratori del gusto e le Fagioliadi, domenica 3 si terranno:

  • la Conferenza delle Condotte del Veneto
  • il pranzo degli auguri
  • la presentazione in veneto della guida Osterie d’Italia 2018
    .

Coste Fragili – un progetto Slow Food Italia che guarda lontano

Con grande soddisfazione annunciamo che il 13 luglio è stato firmato il protocollo d’intesa per il progetto Coste Fragili, propedeutico ad una serie di progetti per la valorizzazione del territorio del Delta del Po del Veneto.
Si estende quindi il progetto già firmato da un gruppo di comuni del Parco del Delta in Emilia Romagna, capofila il Comune di Comacchio: ora l’intero Parco è davvero unito nell’impegno ad una serie di progetti operativi per la valorizzazione di quest’area.

Di seguito i soggetti coinvolti:
Slow Food Italia
Comune di Porto Tolle
Comune di Porto Viro
Comune di Rosolina
Comune di Taglio di Po
Comune di Loreo
Comune di Adria
Comune di Ariano Polesine
Comune di Corbola
Comune di Papozze
Ente Parco Regionale del Veneto Delta del Po

presente il GAL Delta Po

 

PROTOCOLLO FIRMATO

Allegato Linee Guida Fundraising

delibera Comune di Porto Tolle

 

Il testo del Comunicato di Slow Food Italia

1 e 2 luglio, Delta Green Weekend, per il Parco … ma nazionale

Un Patto che faccia del Delta del Po un’area pilota su scala nazionale, nel rispetto delle normative e dei migliori standard comunitari.
Una due giorni densa di eventi nel Delta del Po e nei territori ad esso collegati.

Il Patto proposto da molte associazioni, compresa Slow Food Italia

gli eventi in Veneto ed Emilia Romagna

Rovigo – sabato 1 ore 10.00: Piazza V. Emanuele: gazebo informativo sul Delta. Ore 11.00: presentazione al sindaco del Patto del Delta e conferenza stampa. Ore 11.30: Visita guidata alla mostra fotografica ‘Terra senz’ombra’ a Palazzo Roverella (3€).
A cura di WWF, Italia Nostra, Legambiente e con Slow Food Rovigo e TCI

Altre iniziative ad Adria, Porto Tolle, Rosolina, Porto Viro, Ferrara e Ravenna

Domenica 2 luglio si prosegue con eventi a Porto Caleri, Panarella, Porto Levante e in diverse località dell’Emilia Romagna.

VEnTO 2017

Progetto di ciclovia portante per un sistema di mobilità dolce che corre lungo il fiume Po, VEnTO non è un semplice percorso di slow mobility per i cicloturisti, quanto un potente stimolo per ripensare i paesaggi e le comunità.

A dieci anni esatti dal documentario Alla ricerca del Grande Fiume, il momento è indicato per immaginare un nuovo futuro per le aree interne del paese. Il progetto VEnTO ha l’ambizione di promuovere un modello che valorizzi culture, storie e identità locali facendone, nuovamente, un punto nodale e slegato dal contesto metropolitano, per costruire un orizzonte di felicità .

Paolo Pileri, docente del Politecnico di Milano, responsabile del progetto; Lorenzo Berlendis, vicepresidente Slow Food Italia

Il 5 per mille, perché

L’Africa ci riguarda

“La verità è che la maggior parte di noi non gioisce né si vergogna di quel che succede in Africa: semplicemente se ne frega.”

Sono parole di Sergio Ramazzotti, un giornalista che ha scritto reportage da vari luoghi dell’Africa straordinari, raccolti in un libro di qualche anno or sono, “Afrozapping¹” che tutti coloro che sono coinvolti in progetti in terra d’Africa dovrebbero assolutamente leggere. Sono pagine lucide, disincantate, a volte impietose: uno sguardo sulla realtà africana non velato da ipocriti sensi di colpa. Eppure traboccanti di empatia, di calore umano.

Esattamente quello che tentiamo di fare noi di Slow Food con i nostri progetti in Africa: dare pochi aiuti economici e quei pochi, miratiE invece accompagnare fraternamente, empaticamente, il lavoro sul campo dei nostri referenti locali senza mai sostituirsi a loro. Detto così sembra poca cosa, invece è un cammino impervio, complesso, ma pieno di speranza. Aiuti diretti pochi e mirati, dicevamo, ma comunque sono a bilancio e quelle risorse bisogna trovarle.

Ora io credo che la rete Slow Food in generale non “se ne frega”, non ci credo. Ma allora perché è così difficile trasferire questa sensibilità nella donazione del 5 per mille alla Fondazione Slow Food che alla fine non costa nulla? 1900 sottoscrittori non sono pochi, ma se pensiamo alla nostra rete nel suo complesso ci coglie un po’ di sconforto.

Certo, ci sono gli amici che ci sollecitano cui non si può dire di no, ci sono disattenzione e pigrizia che giocano un ruolo non marginale, ci sono istanze magari più urgenti e locali, ci sono poi i colossi che occupano l’orizzonte della cooperazione e che investono grandi risorse nella comunicazione. Ma il mondo Slow Food non ha mai sofferto di sudditanza psicologica e le nostre attività hanno tutte contenuti importanti: la difesa della biodiversità, l’educazione, l’Arca del Gusto, i Presìdi. Tutti bellissimi progetti, ma se vogliamo essere realistici sino in fondo non dobbiamo nasconderci che la partita per la pace e la convivenza futura si gioca in africa.

Qui il link al video di Carlo Petrini

Ricordatevene, assegnate il vostro 5 per mille ai progetti di Slow Food in Africa.

di Piero Sardo
Presidente della Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus

18-21 maggio, Slow Fish a Genova

Dal 18 al 21 maggio, nel porto antico di Genova torna Slow Fish: manifestazione che Slow Food dedica all’acqua e ai pesci ogni due anni.

Vienici a visitare.

Tra gli eventi del 18 maggio, alle ore 12,30 ci sarà La terra di mezzo: cozze e vongole nella Sacca di Scardovari

Nel cuore del delta del Po, nella particolare Sacca di Scardovari, luogo di allevamento di vongole e cozze: un ecosistema fragile, mantenuto in perenne equilibrio, tra acqua salata ed acqua dolce, tra il mare aperto e le acque interne più protette. ll racconto percorre una realtà gastronomica e di filiera a ciclo chiuso della pesca, tra semina e raccolta. La difficile sostenibilità di un ecosistema così delicato delineata con l’aiuto di:
Valentina Finotti, biologa;
Pamela Veronese, Osteria Arcadia;
Diego Baroni, pescatore;
Paolo Giolo, fiduciario Slow Food Rovigo

12 maggio, presentazione di Slow Mobility

L’ Associazione Culturale C Plus organizza la VI Rassegna ArchitetturaDAmare 2017 – SLOW MOBILITY, il paesaggio della dolcezza.

A Rovigo, il 12 maggio alle ore 17:00 presso la Sala della Pescheria, la presentazione del progetto: introduce e modera Mauro Pasquali, Presidente di Slow Food Veneto.

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al termine, presentazione del progetto:

link regionale

 

aprile/maggio, Bandiza è tra noi

BANDIZA
storie venete di confine

in proiezione tra aprile e maggio, con intervista a Mauro Pasquali e a Lorenzo Berlendis di Slow Food.

Il cuore pulsante dei 10.000 Orti in Africa

Sesto anno di attività per uno dei più grandi progetti lanciati da Slow Food: abbiamo superato i 2.600 Orti!
In Africa, gli Orti Slow Food mettono al centro la dignità delle persone e il rispetto per la biodiversità locale, e permettono alle Comunità di diventare motore di questo cambiamento.

Grande soddisfazione per il premio Coltiviamo il futuro consegnato da Carlo Petrini a Slow Food Veneto per il grande contributo che la nostra regione continua a dare.

L’attestato al Veneto

Il ringraziamento di Carlo Petrini

In questi anni la nostra Condotta ne ha sostenuti 5 direttamente e altri indirettamente:

Orto comunitario dei pastori di Tayari, in Kenya, villaggio di Tayari
Condotta Slow Food Rovigo – Associazione Ente Rovigo Festival Deltablues

Orto scolastico della scuola Loreto Boys, in Kenya, contea di Nakuru
Condotta Slow Food Rovigo – Ass. In Villa Angeli – Eco Design Week

Orto scolastico di Kacheche, nel Malawi Distretto di Rumphi
Condotta Slow Food Rovigo – Associazione Ente Rovigo Festival Deltablues

Orto comunitario di Bemanasa, nel Madagascar Alto Matsiatra
Condotta Slow Food Rovigo – Produttori veneti di patata americana

Orto familiare di Emalindi, nel Kenya Occidentale
Condotte Slow Food Rovigo, Area Berica, Verona e Valli Grandi Veronesi

 

Cosa sono gli Orti in Africa?

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  • Sono realizzati da una comunità
  • Si basano sull’osservazione
  • Non hanno bisogno di grandi spazi
  • Sono spazi di biodiversità
  • Producono i loro semi
  • Sono coltivati con metodi sostenibili
  • Preservano l’acqua
  • Sono aule all’aria aperta
  • Sono utili, ma anche divertenti
  • Sono in rete

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Vuoi saperne di più? guarda lo spazio del nazionale

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Terra Madre: impossibile non ricordare

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Gli incontri, le parole, gli odori … quanti ricordi.

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